Per finanziare i propri progetti di sviluppo, le startup possono optare per le seguenti alternative: Crowdfunding, Business Angel, finanziamenti agevolati e Blockchain financing. In particolare, i finanzimenti agevolati permettono di finanziare, a condizioni particolarmente vantaggiose, progetti di investimento ad alto rischio che difficilmente le banche tradizionali finanzierebbero.

Come ottenere la liquidità necessaria?

Spesso per una startup, essendo una società neo-costituita, può essere difficile (se non in taluni casi impossibile) ottenere credito dal sistema bancario tradizionale non avendo garanzie sufficienti secondo gli standard delle banche ordinarie.

Negli ultimi anni, a fianco degli istituti di credito, si sono affermate delle branch specializzate nell’offerta alle startup di proposte creditizie ad hoc. Nonostante la presenza di queste il supporto delle banche non è così scontato, soprattutto in manca di garanzie.

Una domanda sorge dunque spontanea…

Come si può finanziare il progetto di sviluppo di una startup?

Generalmente le startup, in questa prima fase, tralasciando i prestiti di familiari ed amici, possono optare per le seguenti alternative:

  • Crowdfunding;
  • Business Angel;
  • Finanziamenti agevolati;
  • Blockchain financing.

Nel presente articolo analizzeremo quali sono le principali tipologie di finanziamenti agevolabili e quali sono i requisiti che devo essere rispettati per potervi accedere.

Cosa sono i finanziamenti agevolati?

Sono quei prestiti erogati con condizioni particolarmente vantaggiose rispetto agli standard di mercato destinati sia alle imprese che ai clienti private e prevedono, per entrambe le categorie, dei tassi d’interesse contenuti o del tutto assenti.
I finanziamenti agevolati assumono diverse forme: finanziamenti a tasso zero, a tasso agevolato o prestiti agevolati destinati a specifiche finalità (ad esempio finalizzati all’acquisto di determinate attrezzature o per la digitalizzazione del business).

Tra i finanziamenti agevolati, quelli maggiormente utilizzati sono i seguenti:

  • N.I.T.O.;
  • Resto al Sud;
  • SELFIEmployment;
  • Finanziamenti a fondo perduto.

N.I.T.O. (“Nuove imprese a tasso zero”) è un incentivo valido in tutta Italia e prevede il finanziamento a tasso zero di progetti d’impresa con spese fino ad un ammontare massimo di 1,5 milioni di euro che può coprire le spese totali ammissibili fino al 75%.

Le spese ammissibili alle agevolazioni riguardano l’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi rientranti in apposite categorie.

Resto al Sud supporta la nascita e lo sviluppo di nuove realtà imprenditoriali in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nelle aree sismiche del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria). Questo particolare incentivo è destinato a quei soggetti che hanno un’età compresa tra i 18 e i 55 anni.
I fondi disponibili ammontano a 1,25 miliardi di euro.

La peculiarità di “Resto al Sud” è l’assenza di bandi, graduatorie e scadenze. In pratica le domande vengono valutate ed elaborate in base all’ordine cronologico di arrivo.

SELFIEmployment attraverso prestiti a tasso zero, finanzia fino a 50.000 euro l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da giovani NEET (Not in Education, Employment or Training), cioè ragazzi/ragazze senza un lavoro e che non sono impegnati in percorsi di studio o in corsi di formazione professionale.

Oltre al requisito del NEET, i beneficiari del finanziamento devono avere un’età compresa tra 18 e 29 anni e devono risultare iscritti al programma Garanzia Giovani.

Il finanziamento a fondo perduto si configura come una particolare forma di finanziamento che permette di non dover restituire, in parte o totalmente, le somme erogate a sostegno di nuove attività imprenditoriali o di società già avviate che si trovano nella situazione di voler potenziare o consolidare l’attività.

Questi particolari finanziamenti vengono stanziati da diversi enti, tra cui spiccano senz’altro i finanziamenti concessi dall’Unione Europea o quelli erogati dallo Stato e dalle Regioni. Inoltre, vi è la possibilità di cumulare questi finanziamenti con altre agevolazioni esistenti.

Per aggiudicarsi il finanziamento vengono indetti dei bandi pubblici con dettagliate istruzioni riguardanti la documentazione da presentare per potervi accedere.

Si ringrazia il Dottor Daniel Destro per la preziosa collaborazione nella redazione del presente articolo.

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