Dopo esserci occupati nei due precedenti articoli della corretta tassazione dei compensi ritratti delle pubblicità o dalla sponsorizzazione di beni e/o servizi, nell’articolo di oggi ci occuperemo dei contributi INPS degli youtuber.

Dalla qualifica dei redditi percepiti dallo youtuber (redditi da lavoro autonomo o redditi d’impresa) dipende la corretta individuazione dei relativi obblighi contributivi INPS. Nel presenta articolo non si farà menzione degli obblighi contributivi dello youtuber che non esercita la sua attività abitualmente e professionalmente (in poche parole, gli youtuber per diletto).

I contributi INPS degli youtuber che svolgono attività d’impresa

Nel caso in cui il reddito percepito sia qualificabile quale reddito d’impresa, è necessario iscriversi alla Gestione commercianti INPS.

La Gestione commercianti INPS prevede il pagamento in 4 rate, indipendentemente dal reddito percepito, di contributi fissi per l’anno 2020 di Euro 3.850,52.

In caso di redditi superiori a Euro 15.953,00 è dovuto un ulteriore contributo in misura pari a:

  • 24,09% per la quota dei redditi eccedente Euro 15.953,00 e fino a Euro 47.379,00;
  • 25.09% per la quota dei redditi eccedente Euro 47.379 e fino a Euro 78.965,00. Oltre Euro 78.965,00 non sono dovuti i contributi INPS Gestione commercianti.

Se lo youtuber ha optato per il regime forfettario di tassazione dei suoi redditi è possibile chiedere la riduzione dei contributi sia quelli fissi che quelli in percentuale del 35%.

I contributi INPS degli youtuber che svolgono attività professionale

Nel caso in cui il reddito percepito sia qualificabile quale reddito autonomo è necessario, invece, iscriversi alla Gestione Separata dell’Inps.

La Gestione Separata INPS prevede il pagamento di contributi in misura pari al 25,72% del reddito generato. Non sono previsti pertanto contributi fissi indipendentemente dal reddito percepito.

Poiché il contributo è rapportato al reddito conseguito nell’anno di riferimento, il versamento avviene con lo stesso meccanismo di acconto e saldo e con le stesse scadenze previste per i versamenti Irpef/imposta sostitutiva nel caso del regime forfettario.

Tuttavia nel caso della Gestione Separata INPS, lo youtuber che ha optato per il regime forfettario di tassazione dei suoi redditi, diversamente da quanto avviene per la Gestione commercianti INPS, non può chiedere la riduzione dei contributi in misura pari al 35%.