Nel presente articolo analizzeremo il ruolo e i compiti del revisore legale incaricato, ex lege o volontariamente, a svolgere l’attività di revisione legale sul bilancio d’esercizio di una società italiana.

Revisore legale: quando è obbligatoria la nomina?

Nel nostro Paese, la revisione legale è disciplinata dal D.Lgs. n.39 del 27/1/2010 come modificato dal D.Lgs. n.135 del 17/7/2016. Secondo quanto stabilito dal MEF e dalla CONSOB, vengono applicati gli standard contabili ISA Italia (ISA Clarified dal n.200 al n.720 aggiornati dall’IFAC nel 2009) integrati con i principi SA Italia.

La nomina del revisore legale è obbligatoria per le seguenti persone giuridiche:

  • S.p.A. (Società per Azioni);
  • S.a.p.A (Società in Accomandita per Azioni);
  • S.r.l. (Società a Responsabilità Limitata) o Società Cooperative per Azioni che rilasciano strumenti finanziari di diritto amministrativo o finanziario;
  • Società obbligate a redigere il bilancio consolidato;
  • Società che controllano un’impresa obbligata alla revisione legale;
  • S.r.l. e Società Cooperative costituite in forma di S.r.l. che superino, per 2 esercizi consecutivi, almeno uno dei limiti stabiliti dall’art. 2477 c.c. ovvero 4 milioni di euro di ricavi, 4 milioni di totale attivo dello stato patrimoniale oppure i 20 dipendenti.

Nel caso in cui, per 3 esercizi consecutivi, non venisse superato nessuno dei suddetti limiti, l’obbligo di nomina del revisore contabile decade.

La revisione legale dei conti, tuttavia, può essere anche volontaria per le società non obbligate per legge (è il caso, tra tutte, delle società di capitali che non superano i limiti dimensionali dell’ art. 2477 c.c.). Si rimanda al precedente articolo “Revisione contabile volontaria: un’opportunità per le società” per scoprire quali sono i benefici e le opportunità derivanti dall’opzione per la revisione legale volontaria.

Revisore legale: ruolo e compiti

Il revisore legale e le società di revisione – iscritti all’omonimo registro (tenuto dal MEF e gestito dalla Ragioneria Generale dello Stato) conformemente ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) – verificano il bilancio e la contabilità di una società per accertarsi che non contengano errori significativi derivanti da eventi non intenzionali o da frodi (fraud audit).

Il compito del revisore legale è quello di svolgere le verifiche previste dagli standard di revisione (cd. attività di revisione) al fine di esprimere un giudizio sulla congruità del bilancio d’esercizio a rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione economico-patrimoniale e finanziaria della società nonché sulla correttezza delle procedure amministrative-contabili adottate dalla società. La verifica da parte di un soggetto terzo ed indipendente, rispetto alla società, della correttezza e dell’affidabilità delle comunicazioni finanziarie aziendali trova la sua ragione nella tutela degli stakeholder ossia i vari soggetti coinvolti nell’attività dell’impresa (ad esempio: dipendenti, azionisti, clienti, fornitori, investitori, amministrazione fiscale, istituti bancari).

Il revisore legale, tuttavia, non si limita ad esprimere il suo parere professionale ma fornisce, inoltre, consulenza, indicazioni, raccomandazioni e suggerimenti per migliorare le procedure amministrative-contabili ed i sistemi di monitoraggio della performance della società.

In sintesi, il revisore legale svolge i seguenti compiti:

  • pianifica il lavoro di revisione contabile;
  • esamina con estrema accuratezza le procedure ammnistrative-contabili della società nonché il progetto di bilancio d’esercizio e i relativi documenti connessi (nota integrativa, relazione sulla gestione e rendiconto finanziario) predisposto dagli amministratori. Infatti, il bilancio d’esercizio viene analizzato, non soltanto dal punto di vista della correttezza formale, ma anche sostanziale per verificare se lo stesso rispecchiare l’effettiva realtà aziendale;
  • raccoglie i dati relativi alla situazione economica dell’azienda;
  • valuta le procedure di controllo interno;
  • verifica la conformità alle normative contabili, fiscali e tributarie in vigore controllando il corretto versamento di imposte e contributi;
  • segnala tempestivamente alla direzione aziendale eventuali incongruenze o errori per garantire una pronta correzione;
  • redige una relazione finale di revisione in cui formula il suo giudizio finale sulla conformità o meno alla legge del bilancio d’esercizio oggetto di analisi;
  • fornisce attività di consulenza amministrativo-contabile al management aziendale.

Revisore legale: formazione e competenze

Il revisore legale è un laureato in materie economico-finanziarie che, dopo aver svolto un tirocinio obbligatorio almeno triennale presso uno studio di revisione legale, ha sostenuto un apposito esame di idoneità.

Deve possedere approfondite conoscenze su:

  • standard contabili nazionali ed internazionali;
  • metodi, principi e tecniche di auditing contabile;
  • regimi contabili;
  • metodi di analisi di bilancio d’esercizio e consolidato;
  • diritto commerciale, civile, fallimentare, tributario e del lavoro;
  • normative, codici e regolamenti in materia di corporate governance;
  • software gestionali per la contabilità e ERP (come, ad esempio, SAP).

Revisione legale: i vantaggi per le imprese

La revisione legale costituisce un onere rilevante in termini di carico di lavoro per il personale amministrativo e di costi per le società ma presenta, come già detto, innumerevoli vantaggi operativi che vanno oltre l’attività di mero controllo e verifica della conformità del bilancio d’esercizio e del sistema amministrativo-contabile della società.

Infatti, il revisore legale nell’espletamento del proprio incarico, grazie alla sua esperienza e conoscenza multidisciplinare, fornisce, inoltre, un’attività di consulenza agli imprenditori e al personale amministrativo della società volta a migliorare le procedure amministrative-contabili e l’analisi delle performance della stessa.

I vantaggi per le società derivanti dalla professionalità ed il ruolo del revisore legale possono essere riassunti in:

  • una maggiore trasparenza per il mercato attraverso un’informazione precisa ed affidabile con conseguente impatto positivo su soggetti pubblici e privati coinvolti nell’attività aziendale;
  • una maggiore competitività ed autorevolezza nell’interazione con banche, fornitori e partner strategici;
  • una maggior facilità di accesso a bandi e gare d’appalto di enti pubblici;
  • la supervisione tecnica relativamente a particolari operazioni aziendali di ordinaria amministrazione (ad esempio capitalizzazione di beni immateriali, procedure di rivalutazione di beni, etc..); e
  • la supervisione tecnica in materia di operazioni straordinarie come fusioni, acquisizioni e più genericamente riorganizzazioni aziendali.

L’intervento del revisore legale, pertanto, va concepito come una preziosa opportunità per migliorare la gestione dei processi amministrativo-contabili e migliorare la credibilità della società, specie nei confronti delle banche e partner commerciali.

Come ti posso aiutare?

Sono revisore legale di numerose PMI in tutto il territorio nazionale, alcune delle quali, su mio consiglio, hanno optato per la revisione contabile volontaria ottenendo evidenti benefici fin da subito in termini di maggiore credibilità sul mercato, migliori condizioni bancarie, migliori condizioni contrattuali con fornitori e, da ultimo, più appeal nei confronti di potenziali investitori (tra tutti fondi di private equity).

Affidarsi a un revisore legale inesperto o con poca esperienza significa rinunciare a molti di quelli che sono i benefici che un imprenditore può ottenere dalla revisione contabile e dalla professionalità del revisore legale.

La tua società è obbligata alla revisione legale o vuoi optare volontariamente per la revisione contabile? Contattami senza impegno, sono a tua completa disposizione.