Dopo esserci occupati in un precedente articolo della corretta tassazione, nel presente articolo ci occuperemo dei contributi INPS degli streamer di Twitch.

Come anticipato nel precedente articolo, dalla corretta qualificazione dei redditi percepiti dagli streamer di Twitch (redditi da lavoro autonomo o redditi d’impresa) dipende la corretta individuazione dei relativi obblighi contributivi INPS.

Come sono qualificati i redditi degli streamer di Twitch?

La corretta qualificazione dei redditi ritratti dagli streamer di Twitch non può prescindere dalla corretta qualificazione dell’attività svolta dagli stessi nella piattaforma Twitch.tv come attività di lavoro autonomo o attività d’impresa.

In a nutshell, l’attività dello streamer di Twitch deve essere considerata attività di lavoro autonomo se:

  • viene svolta personalmente dallo streamer senza l’uso di attrezzature e strumenti; o
  • viene svolta con l’ausilio di attrezzature e strumenti senza che, tuttavia, le stesse abbiano una natura prevalente, rispetto alle capacità e conoscenze dello streamer, ai fini dell’espletamento dell’attività svolta.

In tali casi quindi il reddito ritratto dallo streamer di Twitch verrà considerato reddito di lavoro autonomo.

Per contro, se l’attività dello streamer di Twitch richiede l’utilizzo di attrezzature e strumenti e queste ricoprono un ruolo di primaria importanza in termini economici (il costo delle attrezzature e strumenti è rilevante) e pratici (senza determinate attrezzature e strumenti non si può svolgere o difficilmente si può l’attività), l’attività dello streamer di Twitch deve essere considerata attività di impresa.

In tal caso quindi il reddito ritratto dallo streamer di Twitch verrà considerato reddito di impresa.

I contributi INPS degli streamer di Twitch che svolgono attività di lavoro autonomo

Gli streamer di Twitch che svolgono attività di lavoro autonomo devono obbligatoriamente iscriversi alla Gestione Separata INPS.

La Gestione Separata INPS prevede il pagamento di contributi pari al 25,72% del reddito al netto dei costi relativi all’attività esercitata.

Poiché i contributo INPS sono rapportati al reddito conseguito nell’anno di riferimento, il versamento dei contributi INPS rispecchia lo stesso meccanismo di acconto e saldo nonché le stesse scadenze previste per i versamenti delle imposte dirette (o l’imposta sostitutiva in caso di opzione per il regime forfettario).

I contributi INPS degli streamer di Twitch che svolgono attività d’impresa

Nel caso invece in cui l’attività svolta dagli streamer di Twitch possa qualificarsi come attività d’impresa, è previsto l’obbligo di iscrizione alla Gestione commercianti INPS.

La Gestione commercianti INPS prevede il pagamento in 4 rate, indipendentemente dal reddito percepito, di contributi fissi che per l’anno 2020 sono pari ad Euro 3.850,52.

Inoltre, nel caso in cui il reddito imponibile superi Euro 15.953,00 è dovuto un ulteriore contributo in misura pari a:

  • 24,09% per la quota del reddito imponibile eccedente Euro 15.953,00 e fino a Euro 47.379,00;
  • 25,09% per la quota del reddito imponibile eccedente Euro 47.379 e fino a Euro 78.965,00. Oltre Euro 78.965,00 non sono dovuti i contributi INPS Gestione commercianti.

Tuttavia, gli streamer di Twitch che, in considerazione della tipologia di attività esercitata, devono iscriversi alla Gestione commercianti INPS e che hanno optato per il regime forfettario di tassazione dei redditi, diversamente da quelli che sono obbligati ad iscriversi alla Gestione Separata INPS, possono richiedere la riduzione del 35% dei contributi (sia quelli fissi che quelli variabili).

Sulla base delle considerazione di cui sopra, si consiglia un’attenta analisi caso per caso delle peculiarità dell’attività esercitata dallo streamer di Twitch al fine di individuare i relativi obblighi contributivi INPS.